top of page

Irrigazione

L'acqua rappresenta uno dei fattori produttivi più rilevanti, ed il suo approvvigionamento è estremamente importanza per le aziende agricole.

La prima parte da trattare è effettuare corrette analisi delle acqua ed avere gli adatti macchinari per effettuare le analisi di routine, verranno spiegati all'interno dell'articolo. 

L'analisi dell'acqua utilizzata per l'irrigazione è essenziale per prevenire possibili fenomeni di fitotossicità nelle colture, ottimizzare la concimazione (specialmente in caso di fertirrigazione) e determinare la necessità di installare un impianto di trattamento dell'acqua.

Di seguito vengono illustrate le modalità per prelevare correttamente un campione, come scegliere il tipo di analisi più adeguata alla situazione specifica e come interpretare i risultati ottenuti

Campionamento. è buona norma effettuare un teste sia in periodo di forte piovosità che in periodo di siccità e verificare se ci sono differenze. Una volta effettuato è consigliabile effettuare un ulteriore analisi dopo al massimo 3 anni. Il campionamento è semplice ma occorre prestare attenzione a: 

  1. Il pozzo deve essere stato costruito da almeno alcune settimane e utilizzato regolarmente, se è rimasto inattivo per un lungo periodo, è necessario farlo funzionare per alcuni giorni prima di procedere al campionamento

  2. Prima del campionamento l'acqua deve scorrere per 2-3 minuti 

  3. Utilizzare una bottiglia pulita in polietilene della capienza di almeno 1 litro

  4. Il campione deve essere spedito rapidamente in laboratorio per l'analisi 

Di seguito elencheremo i vari significati dei parametri analitici principali: 

  • pH= Indica il livello di acidità o basicità dell'acqua; un valore di 7,0 rappresenta la neutralità, valori inferiori indicano acidità, mentre valori superiori indicano basicità.

  • EC (conducibilità elettrica)= Indicano la quantità complessiva di sali presenti.

  • Calcio (Ca2)= Le piante assorbono una quantità significativa di calcio, che non risulta tossico nemmeno a concentrazioni elevate; tuttavia, quando presente in grandi quantità, il calcio può reagire con carbonati e bicarbonati formando calcare, che si accumula nelle tubature, sugli ugelli e sulle foglie.

  • Sodio (Na+ ) e cloruri (Cl-)= Le piante assorbono questo elemento, che è essenziale a basse concentrazioni, ma generalmente costituisce un problema poiché tende ad accumularsi nel suolo o nel substrato, causando effetti tossici sulla vegetazione e peggiorando le caratteristiche fisiche del suolo (Na+) e sulla vegetazione (Cl-).

  • Solfati (SO4 2-)= Lo zolfo (S) è essenziale per la vita delle piante e viene assorbito in grandi quantità sotto forma di solfato. Tuttavia, a volte la concentrazione di zolfo nell'acqua è troppo elevata, portando ad accumuli nel suolo o nel substrato e causando un aumento della salinità; 

Macro e micro nutrienti 

  • Azoto nitrico (NO3 - ), Azoto ammoniacale (NH4 +), Fosfati (PO4 3-), Potassio (K+)= = nutrienti assorbiti in maggiore quantità dai vegetali.

  • Ferro (Fe) e manganese (Mn)= Sono elementi importanti per la vita delle piante ma in concentrazione eccessiva formano particelle di colore rossastro o bruno-rossastro che possono danneggiare gli impianti e sporcare le foglie provocando una riduzione dello sviluppo fogliare e quindi dell’intera pianta.

  • Rame (Cu), zinco (Zn), Boro (B), Molibdeno (Mo)= Indispensabili, a basse concentrazioni, per la vita della pianta, ma possono facilmente andare a raggiungere concentrazioni tossiche variabili a seconda della specie coltivata. 

Sostanze tossiche: 

  • Tensioattivi anionici (MBAS, BIAS)= contenuti nei detersivi e possono essere tossici

  • metalli come cadmio (Cd), Cromo (Cr), Nichel (Ni), Piombo (Pb), Mercurio (Hg)= metalli pesanti tossici per uomo e piante

  • Fluoruri (F)= tossico se supera una certa soglia

Parametri utili per sapere il rischio di ostruzioni di gocciolatori 

  • Solidi totali sospesi o materiale in sospensione totale (STS, TSS)= materiali inorganici (sabbia, limo e argilla) o organici

  • Colonie a 22°C= Indica il numero totale dei batteri presenti nell’acqua, valori superiori a 10.000 UFC/mL possono indicare un rischio di occlusione degli ugelli.

Non molte aziende possono permettersi un laboratorio, anche di piccole dimensioni, e spesso non ne hanno nemmeno bisogno. Tuttavia, riteniamo indispensabile disporre di un pHmetro e di un conduttimetro per controllare frequentemente i valori del pH e della EC. Questi strumenti portatili sono facilmente reperibili sul mercato in una vasta gamma, sono accessibili a qualsiasi azienda. È importante utilizzare questi strumenti seguendo alcune regole fondamentali per garantire l'accuratezza delle misurazioni.

pHametro e conduttimetro: leggere il libretto delle istruzioni dell'oggetto in questione, tarare l'utensile periodicamente con le "bustine test" fornite o comunque di facile reperibilità, pulire l'elettrodo se il macchinario ci mette tempo ad avere una lettura stabile (lavarlo sotto acqua corrente a temperatura ambiente, conservare strumento in luogo al riparo dal caldo e umidità 

bottom of page