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L'approccio sperimentale della ricerca in Aridocoltura

Durante i mesi più caldi del 2022 è stato realizzato un progetto di ricerca su base scientifica e sperimentale con l’obiettivo di stabilire il grado di tolleranza allo stress idrico delle seguenti varietà agronomiche di grande interesse per gli agricoltori locali: il pomodoro Seccagno, il Fagiolo Tepary Blue, il Melon Mango e la Cedrina. 

Il 2022 è stato il primo anno di sperimentazione scientifica in Aridocoltura ai fini di testare le varietà sotto condizioni di stress idrico, senza l'utilizzo di ammendanti nè la somministrazione di prodotti fogliari nell'intera durata del ciclo vitale delle piante. L'obiettivo principale è quello di fornire dati e risultati sufficienti da questo un modello riproducibile e adattabile alle coltivazioni dei diversi pedoclimi italiani (sempre nell'ottica di produzione e sostenibilità). 

Le condizioni valutate

Per primo, sono state considerate le seguenti variabili ai fini di poter valutare la risposta differenziale, la composizione del terreno (terreno sabbioso e medio impasto) e il tipo di pacciamatura (paglia e telo biodegradabile). Come è stato nella sezione "Guida all'Aridocoltura", la tessitura del terreno e l'utilizzo di pacciamatura sono condizioni strettamente legati al mantenimento dell’umidità nel suolo e all'assorbimento dell’acqua da parte delle piante. A sua volta, sono associate alla crescita e produttività delle piante.

Ai fini di poter fare un paragone tra le diverse condizioni prima enunciate, sono stati realizzati due orti sperimentali di dimensioni m x m nella tenuta dei Cercatori ad Ardea nel Lazio. Gli orti sono stati disposti in diverse zone della tenuta, dove si presenta una diversa esposizione al sole durante la giornata e anche diverse caratteristiche pedoclimatiche. L’ orto 1 si trova in un'area adiacente alla vegetazione arborea ed è quello che presenta un terreno medio impasto, mentre l’orto 2 che ha esposizione al sole diretta durante tutta la giornata e  presenta un terreno sabbioso. 

In ognuno di questi due orti la metà dell’area presenta pacciamatura in paglia e l’altra metà telo biodegradabile (come si può osservare nella foto). Per ogni tipo di pacciamatura (paglia e telo biodegradabile) c’è una condizione controllo applicata alla metà degli organismi, che corrisponde all’irrigazione ottimale; e un trattamento applicato all’altra metà, che corrisponde allo stress idrico ovvero piante irrigate di ⅓ rispetto alla condizione ottimale.

Disegno dell'orto

In sintesi, ci sono quattro condizioni in ognuno dei due orti, come viene descritto di seguito: 

Condizione di pacciamatura in paglia con disponibilità idrica ottimale. Condizione di pacciamatura in paglia con limitata disponibilità idrica (⅓ di quella ottimale). Condizione di pacciamatura con telo biodegradabile con disponibilità idrica ottimale. Condizione di telo biodegradabile con limitata disponibilità idrica (⅓ di quella ottimale).Per quanto riguarda le piante, il numero di individui utilizzati per ogni varietà e la disposizione delle piante nell'orto sono uguali sia in entrambe le condizioni di pacciamatura che in entrambi gli orti, presentando da 5 a 10 individui ogni varietà, a seconda delle dimensioni

delle piante e dello spazio richiesto tra individui della stessa specie. Sono state utilizzate in totale x numero di piante in ogni orto, considerando che in ognuno dei quattro trattamenti sono state trapiantate x numero di piante (tra cui …). 

La prima fase dell'esperimento è caratterizzata dalla messa a dimora delle plantule e l’inizio dell’applicazione dello stress idrico nei trattamenti corrispondenti. Per valutare con maggior precisione il contenuto di acqua effettivamente somministrato sono stati utilizzati  dei contenitori di 1,5 litri posti in prossimità delle singole piante per misurare con accuratezza la quantità di acqua che riceveva ogni singola pianta. Le condizioni controllo (con irrigazione ottimale) sono state irrigate tre volte a settimana mentre i trattamenti sono stati irrigati una sola volta a settimana. 

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Fase di raccolta dati

Dopo due settimane dall’inizio dei trattamenti si è proceduto con le misurazioni relative alla crescita vegetativa delle varietà di Fagiolo Tepary e Pomodoro Seccagno.

Nella seconda fase dell’esperimento sono state realizzate le seguente misure con gli strumenti appositi: la dimensione dei frutti, il peso fresco dei frutti, il peso secco di semi prodotti per frutto e il numero di frutti prodotti, e dal punto di vista qualitativo le caratteristiche distintive dei semi e dei frutti. Queste variabili sono indicatori della produttività e la resa delle specie di interesse agricola. Le caratteristiche distintive dei semi sono state ricavate con l’utilizzo di uno stereomicroscopio, strumento utilizzato per analizzare oggetti di piccole dimensioni. L’utilizzo degli strumenti è fondamentale per registrare dati quantitativi, e per non limitarci a fornire una descrizione soggettiva dei risultati. La percentuale di errore è ridotta al minimo a partire dall'utilizzo di strumenti di cui è stato valutato previamente il buon funzionamento. In più, i dati sono stati misurati sempre dalle stesse due persone che hanno progettato l'esperimento, con le stesse e accordate modalità di misurazione,  realizzate previamente in altri esperimenti su stress idrico. 

Fase di analisi dei dati

I dati ottenuti sono ancora in fase di analisi per la pubblicazione di un articolo che risponda agli obiettivi centrali del progetto in Aridocoltura, ovvero valutare la resistenza, tolleranza e produttività delle varietà selezionate in risposta allo stress idrico. 

Nonostante i dati siano in fase di lavorazione, vogliamo fornire dei risultati provvisori relativi alle nostre osservazioni in campo. Per primo, abbiamo notato che la pacciamatura in paglia ha creato il substrato migliore per le coltivazioni, sia nel terreno sabbioso che in quello medio impasto, mostrando degli ottimi risultati per quanto riguarda la produzione di Melon Mango.

Per il contrario, si è notato che la pacciamatura in telo biodegradabile nei mesi più caldi (fine luglio - agosto 2022 nel Lazio) ha generato stress per eccesso di temperatura, osservabile soprattutto nel pomodoro Seccagno, di cui gran parte degli individui messi a dimora nei trattamenti con telo sono morti. Anche abbiamo notato che lo stress si è manifestato in tanti degli organismi sopravvissuti con un sintomo osservabile, la produzione anticipata dei frutti. 

D'altra parte, il terreno medio impasto è correlato a una maggiore produttività, in effetti, il trattamento con terreno medio impasto e pacciamatura in paglia è stato quello più performante; mentre il trattamento con terreno sabbioso e telo biodegradabile ha fornito i risultati più poveri per quanto riguarda la produttività e tolleranza. 

In aggiunta, il Tepary e la Cedrina hanno dimostrato una alta produttività in tutti i trattamento (a prescindere dal tipo di pacciamatura e tipo di terreno), nonostante, è preciso specificare che le differenze riferite allo sviluppo delle piante e alle caratteristiche semi sono stati osservabili in alcuni casi messi a confronto. 

Come detto in precedenza, questi risultati saranno amplianti e supportati anche dal punto di vista scientifico, ai fini di confermare quanto notato empiricamente. 

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