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Il fagiolo Tepary: la rappresentazione a forme e colori dell'Aridocoltura

Il fagiolo Tepary è una leguminosa originaria del Messico centrale e del sudovest degli Stati Uniti, è stato utilizzato come alimento essenziale nelle culture preispaniche e continua ad essere utilizzato nella dieta nei giorni nostri, rappresentando una coltivazione di sussistenza. Questa categoria di fagioli include varietà con caratteristiche dei semi molto distintive, infatti varia in grande misura la forma e il colore dei semi. A differenza dei fagioli comuni, il Tepary è di dimensioni più piccole, ma presenta un livello superiore di proteine, fibre e carboidrati. 

Fagiolo Tepary Blue Specked
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È una pianta che cresce in condizioni di elevate temperature e basse precipitazioni, il che la rende resistente alla siccità. In effetti, è prevista l’irrigazione durante le fasi di sviluppo che prevedono la germinazione, una volta superate le fasi più delicate la pianta ha bisogno di pochissima acqua. Anche nel caso del fagiolo Tepary come per l’amaranto, la resistenza alla bassa disponibilità idrica è dovuta allo sviluppo dell’apparato radicale che fa sì che abbia un’elevata capacità di assorbimento dell’acqua. Anche dal punto di vista del terreno ha una ridotta esigenza giacché è una pianta adatta a terreni poco concimati, nonostante, è importante che il terreno non tenda ad essere argilloso perché questo tipo di terreno tende al ristagno dell’acqua causando la proliferazione di malattie. 

Il Tepary nel contesto del cambiamento climatico

Data la resistenza e la capacità di essere una pianta altamente produttiva a basso fabbisogno idrico, è studiata nel contesto del cambiamento climatico giacché può adattarsi alle condizioni mutevoli che generano un aumento delle temperature e in alcuni casi la desertificazione dei terreni. In effetti, questa tipologia di fagiolo potrebbe sostituire altre varietà meno resistenti in alcune regioni del mondo. In Italia potrebbe adattarsi bene alle condizioni climatiche e pedoclimatiche del Centro-Sud dove ogni volta c’è più bisogno di piante che possano adattarsi bene alle condizioni di siccità estiva. 

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