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Cos'è il compost organico?

Il compost organico è il fertilizzante che si ottiene a partire dai rifiuti organici (tra cui fiori, resti di frutti, rami, erba, paglia). Il processo di compostaggio è possibile grazie ai microorganismi e alla microfauna edafica che degradano la sostanza organica e la trasformano in biomassa ricca in sostanze nutritive che possono essere assimilate dalle piante. 

Il processo di compostaggio dipende in grande misura dalla presenza di ossigeno nel terreno, dal rapporto C/N, dalla temperatura e l'umidità, tra altri fattori che influenzano. 

Il compost e l'economia circolare

Il concetto di "economia circolare" fa riferimento a un modello economico che comporta la trasformazione degli elementi di entrata in elementi di uscita altamente sfruttabili. I principi fondamentali sono in primo luogo ridurre al minimo gli sprechi e anche proporre un sistema di produzione con capacità rigenerativa. Come il nome stesso lo indica è un processo ciclico che fa diventare gli scarti in risorse usufruibili. 

L'economia circolare è un argomento che si correla con la definizione di compost in quanto che questo ultimo rappresenta fondamentalmente l'utilizzo delle sostanze organiche di scarto come nutrizione per il terreno. Inoltre, l'economia circolare è una definizione che è in linea con la sostenibilità e la resilienza, concetti fondamentali dell'ecologia. 

Le categorie del compost

In Italia sono riconosciuti tre tipi di compost che si distinguono dagli elementi utilizzati per produrlo, l'ammendante compostato verde (ACV), l'ammendante compostato misto (ACM) e ammendante compostato con fanghi (ACF). Il primo, come il nome stesso lo indica fa riferimento a residui di origine vegetale, tra cui gli scarti delle coltivazioni. ACM include rifiuti di origine vegetale e animale tra cui i liquami zootecnici e rifiuti di attività agroindustriali. Invece, nella categoria ACF si includono componenti di partenza come i fanghi, reflui e anche gli elementi previsti per la categoria ACM. 

Come fare il compost 

Le componenti fondamentali per realizzare il compost in autonomia sono materia organica, acqua e ossigeno. Può essere fatto direttamente sul terreno oppure in una "compostiera" ovvero un contenitore creato a partire da elementi resistenti (anche di origine naturale come il legno). La scelta di un metodo o l'altro dipende dalle dimensioni del terreno a disposizione. Per il primo metodo è necessario che ci sia almeno 1 m3 di scarti organici da posizionare in una porzione di terreno ombreggiato e asciutto, deve essere sempre coperto da un telo impermeabile. 

Nel caso della compostiera, che è pensata per quantità inferiori, è importante che sia fatta con materiali che permettano l'aerazione, per questo motivo il fondo deve essere forato in modo da permettere l'aerazione e anche l'ingresso di diversi organismi necessari per la degradazione. 

E' importante che il materiale sia costantemente miscelato e innaffiato, le condizioni fondamentali per garantire un buon compostaggio sono l'umidità del terreno e la presenza di ossigeno in questo. 

Principali sostanze nutritive del compost

La composizione dimostra una quantità notevole di elementi come N, P, K, Ca, Mg, Cu, Zn essenziali per la buona  salute delle piante soprattutto di quelle più esigenti. E' indispensabile nei casi in cui si è in presenza di terreni poveri o che presentino limitazioni per lo sviluppo vegetale, come i terreni argillosi conferendo caratteristiche di permeabilità e in 

A seconda del tipo di piante coltivate ci sarà una richiesta inferiore o superiore di sostanza organica, alcune specie come la lattuga e il fagiolo hanno una bassa richiesta, mentre altre come il pomodoro e la zuccha hanno bisogno di una quantità superiore di questa. 

 

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