top of page

Cos'è il sovecio

Il sovescio è una pratica agricola che in maniera estremamente sostenibile e con costi ridotti fertilizza il terreno e ne aumenta la capacità di sviluppo di microrganismi utili alla coltivazione. Si può attuare in ambito commerciale come negli orti per autoproduzione.

Il Sovescio consiste nel coltivare specie azotofissatrici per poi interrarle al momento della fioritura, quando esprimono il massimo potere fertilizzante. Questa concimazione verde apporta sostanza organica, la biomassa, che viene decomposta e mineralizzata dai microrganismi presenti nel terreno, favorendone la moltiplicazione. Questi rendono disponibili alla coltivazione successiva le sostanze nutritive presenti nella biomassa / nel terreno.
Il sovescio migliora la struttura del suolo rendendolo più arieggiato e facilmente lavorabile. Questa pratica, eseguibile anche senza macchinari, è particolarmente importante in Aridocoltura.

Può essere primaverile o invernale, in un primo momento faremo particolare enfasi in quello invernale che è utile alla coltivazione nella stagione calda. Nelle prossime guide di Aridocoltura ci occuperemo anche delle coltivazioni invernali alla luce dei problemi di siccità presenti in talune aree del Nord Italia

Tipi di sovescio

Azotofissatori: sono le leguminose che insieme ai batteri azotofissatori simbionti dell’apparato radicale apportano questo macroelemento nel terreno, tra i più utilizzati troviamo i trifogli, che sceglieremo in base alla latitudine e altitudine della coltivazione.

Biofumiganti: sono piante con azione biocida, grazie a composti presenti nella parte vegetativa a seguito del sovescio sviluppano un’azione tossica verso nematodi, larve nelle prime fasi di sviluppo dei Coleotteri Elateridi e dei funghi responsabili della “stanchezza del terreno”. Tra queste piante troviamo la Rucola Selvatica (Diplotaxis tenuifolia L.) e la Senape (Brassica Juncea L.).

Dissodatrici e humus ristabilizzanti: il Rafano (Armoracia rusticana L.).


Tipo di sovecio nel Centro-Sud: Trifoglio Incarnato (Trifolium incarnatum L.) su terreno che tende all’argilloso, Trifoglio Alessandrino (Trifolium alexandrinum L.) in aree con clima mite e terreno medio impasto-sabbioso. Veccia Dolce (Vicia sativa L.) con suolo sciolto, Lupino Azzurro (Lupinus angustifolius L.), Lupinella (Onobrychis viciifolia Scop.).

Tipo di sovecio nel Nord:  Trifoglio Incarnato (Trifolium incarnatum L.) e Trifoglio Squarroso (Trifolium squarrosum L.), entrambi in terreni medio impasto tendente all’argilloso.
 

Semina del sovescio

La semina delle essenze per il sovescio va eseguita in autunno, normalmente si esegue a “spaglio”, (vedi guida “Dalla semina al trapianto”), le piantine dopo una fase vegetativa si fermeranno fino alla primavera successiva, quando ai primi tepori riprenderanno il ciclo, attenderemo l’inizio della fioritura quindi per poter intervenire.

 

Importanza del sovecio nell'Aridocoltura

  • Aiuta il risparmio idrico grazie al miglioramento della tessitura del terreno

  • Consente un miglior sviluppo radicale

  • Coadiuva la micorizzazione del terreno, importantissima per ridurre il fabbisogno idrico della coltivazione (vedi approfondimento Micorizzazione)

bottom of page