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Considerazioni per il disegno dell'orto

E’ importante considerare alcuni aspetti fondamentali nelle fasi successive alla germinazione e crescita in semenzaio (vedi guida "Dalla semina al trapianto"). In primo luogo, è da valutare lo spazio fisico adeguato per fare l’orto. Bisogna analizzare particolarmente nel caso in cui in un terreno esteso si presentino diversi tipi di zone confinanti come un corso d’acqua oppure aree boschive limitrofe, dato che le caratteristiche del suolo possono cambiare in vicinanza a diversi tipi di paesaggi. Anche nel caso in cui nell'area a disposizione sia presente un rilieve o collina, di fatto, le caratteristiche ambientali (come la presenza di vento) e del terreno cambiano notevolmente in cima rispetto a valle. 

Specie e vicinanza tra le piante 

Un altro argomento da valutare nel disegno dell’orto sono le specie che possono essere trapiantate in vicinanza e le distanze adeguate tra di esse, in modo da evitare il rischio dell'ibridazione. In effetti, per garantire la purezza genetica delle diverse varietà agronomiche è importante stabilire le distanze necessarie nel momento del trapianto. Ad esempio, alcune varietà proposte per l'Aridocoltura che possono essere messe a dimora in prossimità sono: . Invece, altre varietà come: devono essere disposte con una distanza che vada da ... a ... rispettivamente. 

A proposito della distanza tra le piante, anche va considerata quella tra piante della stessa varietà, dato che le  caratteristiche legate alla morfologia (tratti osservabili) ci indicano lo spazio radicale e vegetativo che occupano i diversi organismi. Ad esempio, la differenza tra lo spazio che occupa una varietà di pomodoro che cresce piuttosto verticalmente rispetto a una Cucurbitaceae che ha un portamento che richiede uno spazio orizzontale considerevole. Valutare questo è importante dato che non rispettare lo spazio richiesto da ogni organismo può portare a una competizione per le risorse, soprattutto quando queste scarseggiano, come nel caso dell'Aridocoltura in riferimento all'acqua. 

L'irrigazione

Il metodo di irrigazione più adatto (vedi Approfondimento "L'irrigazione") va considerato nella fase di progettazione dell'orto, infatti come descritto nell'approfondimento, il metodo denominato "Impianto di irrigazione ad ala gocciolante" va montato in una fase previa al trapianto, include un sistema di tubi e valvole che vanno considerati sia dal punto di vista economico che in termini spaziali e temporali. A seconda del tipo di coltivazione, il sistema va regolato per la somministrazione automatica della quantità di acqua prestabilita. 

Il rischio delle specie spontanee nella stagione calda

Anche è necessario valutare il rischio che rappresentano le specie spontanee come: la malva, … per le coltivazioni, infatti, dato che si caratterizzano per presentare un ciclo vitale molto breve proliferano molto facilmente. Hanno la capacità di invadere in poco tempo gli spazi destinati alla coltivazione e di competere con le varietà agronomiche per la disponibilità di acqua e di nutrienti.

Le specie spontanee aumentano soprattutto con le piogge estive, riuscendo a colonizzare ambienti completi in pochi giorni o addirittura in poche ore. Per questo motivo, è indispensabile fare un controllo giornaliero dell’orto, che comporta l'eradicazione delle piante spontanee, questo con la finalità di eliminare le specie competitive per le varietà agronomiche di interesse, e di ridurre indirettamente la possibile di diffusione di funghi e patogeni. 

La concimazione

Va anche considerata la concimazione, il tipo di concime, le quantità e il momento giusto per applicarlo a seconda del ciclo vitale delle piante. In effetti, il concime proporziona nutrienti per gli organismi vegetali che, oltre a garantire la sopravvivenza e la crescita, è essenziale in fasi successive dello sviluppo che riguardano la riproduzione (la fioritura e la maturazione dei frutti). Alcuni dei minerali fondamentali sono: 

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