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La pacciamatura

Un argomento correlato alle tecniche agricolturali è la pacciamatura che, come spiegato nella Guida 1 “Dalla semina al trapianto”, è utilizzata per evitare la perdita di acqua nei mesi più caldi e per mantenere le temperature del terreno. Ci sono diversi metodi per realizzare la pacciamatura, inizialmente faremo enfasi in due che sono stati quelli valutati nell'esperimento realizzato nella nostra tenuta. 

Pacciamatura in paglia

Può essere applicata la pacciamatura con materiale organico come la paglia, che ha come vantaggio arricchire la struttura del suolo attraverso la decomposizione della materia favorendo la proliferazione dei microrganismi ideali per il mantenimento del terreno. Inoltre, promuove lo scambio gassoso con l'atmosfera favorendo la macroporosità e il drenaggio. In aggiunta, viene favorito il ciclo degli elementi nutritivi attraverso la decomposizione della materia organica. 

 

Pacciamatura in telo biodegradabile

Un altro metodo di pacciamatura è il biotelo, che mantiene le temperature e allontana la proliferazione di altre specie infestanti (come la flora spontanea) che possano influenzare negativamente la crescita e la produttività della specie di interesse, inoltre, contiene la proliferazione di parassiti e insetti. Il biotelo, date le caratteristiche del materiale, tende a mantenere le temperature, il che è una caratteristica pregiata soprattutto nei mesi più freddi. Inoltre, ha un effetto nella morfologia delle piante, infatti il colore del biotelo determina la capacità di ritenzione della temperatura, e una conseguente modificazione del microclima determina l’andamento nella crescita e sviluppo delle piante coltivate. A differenza della paglia, il biotelo non rappresenta un vantaggio in quanto alla presenza di nutrienti, nonostante, è importante evincere che alcuni tipi di bioteli come quello fatto a partire da amido di mais sono facilmente degradati da organismi come funghi e batteri, non rappresentando un problema di inquinamento. 

 

Pacciamatura e Aridocoltura

L’argomento della pacciamatura risulta particolarmente importante da approfondire dato che è stata la tecnica agricolturale implementata nell’esperimento riguardo l'Aridocoltura. In effetti, abbiamo scelto questo metodo dato che abbiamo notato nel trascorso degli anni i benefici nell’utilizzo della pacciamatura in condizioni di bassa somministrazione idrica. A partire dall'esperimento realizzato nell'estate del 2021 abbiamo verificato attraverso dati qualitativi e quantitativi la maggior efficacia dei trattamenti in paglia, in effetti, le differenze in quanto allo  sviluppo vegetativo e alla produttività delle varietà utilizzate sono piuttosto evidenti tra paglia e biotelo. In effetto, abbiamo notato che date le temperature estive molto elevate alle nostre latitudine, il biotelo che fa ulteriormente ritenere la temperatura, fa sì che la temperatura  superficiale del terreno sia troppo elevata generando un effetto contrario nella resa e produttività. 

E’ necessario ribadire il fatto che i risultati dell’esperimento corrispondono a dati ottenuti a partire dalle condizioni climatiche e dalle caratteristiche del terreno presenti nella nostra tenuta ad Ardea, nel Lazio. Perciò è importante ricordare che l’esperimento replicato in altre regioni dell’Italia, sotto condizioni climatiche diverse, e con un pedoclima diverso, probabilmente non forniranno gli stessi identici risultati. Tuttavia, è importante condividere i risultati in quanto le analisi forniscono una tendenza dell’effettività dei trattamenti applicati. 

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